notiziario - Persicetana Podistica

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Quando sono i numeri a parlare, non occorrono tante frasi di contorno.
Il successo della nostra manifestazione del 16 settembre è stato strepitoso, con 1968 iscritti ufficiali.
Al Ristorante Mulinello abbiamo mangiato da Re (con la brezza del laghetto pareva di essere in gita) e scolpite nella storia resteranno le parole del Presidente Daniele Tarozzi che – oltre a solennizzare il compleanno della nostra Socia Gianna Vandini, colonna portante della Persicetana – ha scandito ad arte la cifra record di 1968 partecipanti.
Dal mio punto di osservazione  (ultimo Ristoro conosciuto) posso dire che è passato un fiume di runner e che Sergio Andolfo e Santo Minniti sono stati artefici di un banchetto da favola.
I concorrenti stremati hanno potuto rifocillarsi con biscotti, tè, acqua (anche frizzante), coca cola, sali minerali, zucchero, uvetta, caramelle assortite, spicchi di limone, di mela ed altro ancora.
Per chi volesse, c’era anche il repellente contro la zanzara del Samoggia, notoriamente più benevola di quella del Nilo.
Molti gli apprezzamenti per un Ristoro così sontuoso, degno corollario di questa edizione record.

Alberto Alvoni



Buongiorno a tutti

non ho parole per descrivere tutte le sensazioni che ho vissuto nel pre,durante e il dopogara di domenica scorsa.
Innanzitutto un grazie a tutti voi per essere stati presenti in tutti i punti del percorso e nei ristori.
Quest'anno abbiamo fatto il record con 1968 iscritti dei quali 230 alla 30km,quando io Lelli e Andolfo abbiamo tirato le somme delle preiscrizioni sabato sera già si presagiva che sarebbe stata una bella edizione ricca di presenze anche di Società del Modenese e Ferrarese ed eravamo fermi sui 1237 iscritti,ma certamente nessuno avrebbe immaginato il fiume di iscrizioni dei liberi nella mattinata di domenica .........ben 731 e questo ha creato non pochi problemi ai ristori e soprattutto al premio di partecipazione.
Ma quando si dice che l'unione fà la forza non lo si dice a caso perchè sia io che Balboni Paolo ci siamo messi in giro per cercare di tamponare la falla e abbiamo girato su e giù per rifornire i ristori e le ragazze che distribuivano i premi di pasta,e forse qualcuno sarà rimasto anche senza premio però Vi posso garantire che questo non ha influito sull'esito della qualità della manifestazione.
I commenti dopo la corsa sono stati TUTTI entusiasti e la gente ancora mi ringrazia per la bella giornata ,per il percorso superbo e i ristori superforniti e quindi direi che abbiamo dato il massimo e ci possiamo ritenere più che soddisfatti.
Il pranzo del dopo corsa è stato un momento di aggregazione e di felicità per aver festeggiato insieme il compleanno della nostra veterana Gianna.
Come dico sempre sono ORGOGLIOSO di rappresentarVi tutti come Presidente e perciò vi dico GRAZIE con tutto il cuore.

Il Pres.

Daniele Tarozzi





Podistica Persicetana: Galleria di Personaggi

Villiam Landi, l’autodidatta del deserto

Ebbene sì, il Comitato dei Grandi Saggi (rigorosamente in incognito) mi ha fatto pervenire in forma solenne, con tanto di sigillo ceralacca, il primo record ufficiale di un runner che ha dato molto lustro alla Podistica Persicetana (vedasi con attenzione gli allegati al presente articolo).Mi riferisco a Villiam Landi, classe 1959, tuttora in attività se è vero che si è distinto con successo anche alla recente Maratonina delle Quattro Porte in quel di Pieve.Villiam e tutti Voi perdonerete se la mia penna è piuttosto arrugginita, ma l’ultima vera intervista risale all’inizio degli anni ottanta (Luciano Chiarugi), cosicchè so di non sbagliare chiedendo  semplicemente a Villiam Landi ciò che chiederebbe chiunque, vale a dire quale è stato il risultato più importante nella sua lunga carriera.Risponde senza esitazioni: “Sicuramente la Maratonina di Rimini del 2002, quando riuscii ad abbattere il muro dell’ora e venti”.Un altro risultato di grande prestigio ?
“Ricordo il 10° posto alla Bologna-Zocca 2007, fui premiato con una Coppa e ricevetti anche una somma di denaro”.
Scorrendo il record di Landi notiamo però che i risultati prestigiosi sono tanti, specie fuori dai confini nazionali, addirittura nel deserto, dove ha disputato parecchie Maratone con piazzamenti brillanti. Finanche un 7° posto nella Saharamarathon del 2006 (Algeria), secondo degli italiani.Altre volte, sempre nella Saharamarathon è stato il primo a far sventolare il tricolore sotto il traguardo.Villiam arriva dal mondo dello sport, siamo stati compagni di squadra nella Persicetana categoria allievi, però è legittimo credere che se fosse approdato prima al podismo (e più in generale all’atletica) ben avrebbe potuto partecipare anche ad altre competizioni di valore assoluto ed internazionale, fors’anche alle Olimpiadi.E invece ecco come è nata la passione per la corsa: “ho cominciato molto banalmente per dimagrire nel 1994, sono calato 14 kg, poi il virus della corsa si è impadronito di me  e non sono più riuscito a smettere, al termine di una corsa sono felice”.La Tua distanza per eccellenza ?
“Sicuramente la Maratonina”.
Ma come potrete apprezzare nel record di Villiam Landi ci sono anche molte Maratone, oltre a quelle nel Deserto, una grande Palestra di vita.E diverse Maratone sotto le tre ore (leggere per credere: Roma, Firenze, Reggio Emilia ...).
Il fatto curioso è che Villiam non si è mai ispirato a nessuno, non ha avuto un campione di riferimento.
E’ un autodidatta nel senso più autentico del termine, si è costruito falcata dopo falcata creando lui stesso un manuale, costituito dai quaderni dove ha meticolosamente riportato, giorno dopo giorno, l’esito e le sensazioni di ogni allenamento o gara. Una sorta di vademecum dal valore inestimabile.Eppoi i pettorali:
“Li conservo tutti, dalla prima competitiva che ho disputato”.
Credo abbiano fatto molto bene i nostri Grandi Saggi ad autenticare ed incorniciare scrupolosamente ogni singolo risultato di Villiam Landi.Ed io sono davvero onorato di aver potuto scrivere queste note a corredo di date, risultati e tempi che parlano eloquentemente da soli.

Alberto Alvoni     

 
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