notiziario - Persicetana Podistica

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Monteforte docet ! (21 gen.2019)

La classica Montefortiana ha visto anche quest’anno la Persicetana tra i protagonisti, nel segno di una tradizione che si perpetua da tempo.
In attesa dell’inserto speciale a cura di Loredano, con indimenticabile reportage fotografico, ecco i primi risultati, con la 25ma Maratonina Falconeri che ha registrato all’arrivo sei portacolori di assoluto valore, nell’ordine:
- Andrea Vanelli (1 ora e 40), Daniele Tomesani (1 e 49), Sergio Andolfo (1 e 56), Santo Minniti (1 e 59), Giuseppe Veronesi (2 e 6), Umberto Puttini (2 e 24).
Contestualmente a Modena abbiamo onorato un’altra classica, quella della Madonnina, con una formazione ben assortita, capitanata da Giovanni Piccirillo. Qualcuno si è addirittura cimentato nella competitiva 10 km,
arrivando purtroppo tra gli ultimi. Non indovinate di chi si tratta ?
Buone corse a tutti.

Alberto Alvoni   
       

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Persicetana: presente!
(13 gen. 2019)

Sole rosso sul Reno a far brillare di mille colori le guglie ghiacciate della Chiesa di Mascarino (siamo sempre inchiodati a meno 3 gradi). C’è la comodissima Camminata dei Presepi a 5 minuti da casa,  impossibile mancare, parcheggio riservato sotto il Campanile (alto 50 metri, inaugurato nel 1873 dall’Arciprete Carlo Bonaiuti, che verrà poi nominato Vescovo nella importante sede di Pesaro). E c’è il gonfalone della Persicetana ben visibile già da Castello d’Argile, con il Capogruppo Giovanni Piccirillo - ben coadiuvato da Angelo Bertoncelli (il nostro competitivo più longevo) - che ti allunga il pettorale finanche al  finestrino dell’auto, nemmeno devi scendere, stile drive-in. Il percorso lo conoscete, un velo di brina ravviva i colori come il vernidas, presente tutto il gotha del podismo bolognese.
Quasi 11 km piuttosto scorrevoli e si ritorna sotto il Campanile, davanti ai suggestivi Presepi che ci ricordano oggi 13 gennaio il Battesimo di Gesù. I più belli ? Sicuramente quelli tradizionali, di gusto napoletano, molto simili a quello che realizza il Raffaele della soap “Un posto al sole”. Siamo in molti della Podistica Persicetana, capitanati da Gianni Fregni, nostra bussola di riferimento per l’avvenire. So che una forte rappresentativa si è recata a Marzaglia per la concomitante Camminata “Du pas per campagna”.
Ed è un bene che si renda onore a tutte le corse - del circuito bolognese e non - perchè il podismo non conosce confini e dove c’è lo sport, quello autentico, la Persicetana è sempre presente.

Alberto Alvoni

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La Befana è stata di parola e mi ha accontentato. (6 gen. 2019)


Stamattina presto mi ha fatto trovare, degnamente infiocchettato, il libro di Vito Melito (inVito alla corsa).
Purtroppo non ho fatto in tempo a leggerlo e così nei 10.000 metri della Befana (Crevalcore) ho terminato buon ultimo nel robustissimo gruppo della Podistica Persicetana.
Nel freddo e nel gelo (meno 4 alla partenza) giganteggiano Michele Marchesini (41 minuti e 13 secondi), Andrea Vanelli (41 e 23, 15° di categoria) e Daniele Tomesani  (46 e 08), gli stessi che avevo visto in gran spolvero alla Corrida di San Silvestro. Con prestazioni molto convincenti svettano anche Giuseppe Veronesi, Sergio Andolfo, Dimitrios Koskiniots e Umberto Puttini. Nella Maratona Fabrizio Grimandi ha fatto valere la sua legge (3 ore e 55 minuti), trascinando una squadra di grande valore, con Santo Minniti (4 ore e 10, 18° di categoria), Antonio Bonfiglio (4 e 16), Gian Matteo Barbieri (4 e 25) e Fabio Piccioni (4 e 47) a coronare l’ottima prova complessiva. Molto veloce e possente questa rappresentativa tutta invernale della Persicetana, in grado di regalare ulteriori soddisfazioni al Presidente Daniele Tarozzi.
Io, per parte mia, mi tuffo nella lettura: chissà che tra Vito Melito e Marco Olmo (il miglior tempo) non trovi la formula per allontanare di qualche altro secondo  lo spettro dell’ora sui 10 km. Chissà …

Alberto Alvoni

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Non urla e biancheggia il mar, né ci sono gli irti colli a Crevalcore. (1 gen. 2019)

Però la nebbia piovviginando sale ed un sole prima timido poi deciso saluta questa ventiduesima ed ultima edizione della Corrida di San Silvestro.
Possibile sia davvero l’ultima Corrida ? Speriamo di no, anche perchè abbiamo sempre onorato in blocco questa manifestazione, quest’anno con oltre 40 partecipanti a ravvivare percorso e gara con i nostri colori. Tutti si sono distinti, nelle prime posizioni Andrea Vanelli, Michele Marchesini e Daniele Tomesani hanno addirittura impartito una lezione di atletica, tanto la loro  falcata era sciolta ed efficace.
Più in generale occorre segnalare che l’ultima decade di dicembre ha riservato botti pirotecnici per la Persicetana, che ha piantato la propria bandierina in ogni dove.
A Sant’Agata Bolognese, per esempio, dove il neo acquisto Luca Fata (mi auguro con contratto pluriennale) ha rullato a passo di carica nella classica di Santo Stefano, mordendo gli 8 km del percorso in 31 minuti.
E dell’evento del 31 dicembre a Calderara vogliamo parlarne ? Ultimo dell’anno a passo di carica per Sergio Andolfo, sotto le due ore nella Maratonina e buon 8° di categoria.
Quando leggerete queste note probabilmente saremo già nel 2019: in molti avranno partecipato all’allenamento collettivo davanti alla ns. Sede (con brindisi), altri avranno reso omaggio alla Madonna di San Luca, altri ancora si saranno riposati dopo le maratone danzanti di mezzanotte. Tutti noi podisti, peraltro, aspetteremo fiduciosi la Befana. Sarà generosa ? Io confido nel libro di quella leggenda del podismo che è Vito Melito (Invito alla corsa -Vademecum). Ho conosciuto Vito Melito nell’estate 1979 a Vasto (lui tra i primi in una corsa di circa 7 km sulla spiaggia, io non ricordo bene, sicuramente tra gli ultimi …): è stato un precursore, penso abbia ancora molte cose da insegnare.
Temo però che la Befana mi riservi solo carboni (ardenti), così da indurmi a correre meno lentamente. Già da domani ?
Buon Anno a Tutti.

Alberto Alvoni

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Persicetana in costante ... Progresso (17 dic. 2018)


In attesa di “big snow” domenica in poltrona, con collegamento radio dai campi principali, in primis quello di Castelmaggiore, dove la Persicetana ruggisce con una possente partecipazione.
Bene il Gruppo e bene i Competitivi che ancora furoreggiano dopo la Maratona di Reggio Emilia.
Tutti sotto le 2 ore, con Andrea Vanelli che procede in grande scioltezza (1 e 33).
A seguire molto bene anche Antonio Bonfiglio (1 e 43), come pure Giuseppe Veronesi (1 e 49), Sergio Andolfo (1 e 51) e Umberto Puttini (1 e 59).
Domani Lunedì 17 dicembre tradizionale brindisi prenatalizio in Sede.
Ottima occasione per fare il punto in vista dell’anno che sta arrivando (e che tra un anno passerà).
Buon Natale a Tutti e in  special  modo ai miei pazienti lettori.


Alberto Alvoni

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Brillante successo alla Maratona di Reggio Emilia (10 dic. 2018)


C’è tanta Podistica Persicetana in questa dura e fredda domenica di dicembre.
Fari (antinebbia) puntati su Reggio Emilia, dove va in scena la Maratona edizione nr. 23.
Il Presidente Daniele Tarozzi ha diramato convocazioni di sicuro prestigio, se è vero che due nostre punte di diamante hanno frantumato il muro delle 3 ore e mezza.
Mi riferisco agli eccellentissimi Andrea Vanelli (3 e 22) e Michele Marchesini (3 e 29).E che dire della terza punta, Dimitrios Koskiniotis ? Sfreccia in 3 ore e 32 minuti, addirittura nei primi cinquanta di categoria.
Ma tutta la squadra ha sfoggiato una tensione agonistica corale, con Fabrizio Grimandi a dettare le trame di gioco con la fascia di capitano (3 e 44).
A completare il successo del team Fabio Fiorini (4 e 6), Antonio Bonfiglio (4 e 16), Fabio Piccioni (4 e 21), Giuseppe Veronesi (4 e 41).
Che dire di più quando i risultati sono così eclatanti ? Propongo un ricco brindisi in sede ed anche un momento di ringraziamento alla Madonna di Loreto (10 dicembre) che protegge il nostro cammino, essendo venerata nelle terre attraversate dalla  Camminata di Settembre (Lorenzatico e dintorni).
La seconda domenica di dicembre ha registrato la ns. partecipazione anche a Modena (Camminata di Quartiere, esigua ma rocciosa rappresentativa) ed a Casalecchio, dove suppongo si sia recata la gran parte del Gruppo.
Si corre spediti verso Natale con un problema: la bacheca ormai non basta più a contenere tutti i Premi ed i Trofei.
Averne sempre di problemi così !

Alberto Alvoni


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Podistica Persicetana: Galleria di Personaggi


Villiam Landi, l’autodidatta del deserto


Ebbene sì, il Comitato dei Grandi Saggi (rigorosamente in incognito) mi ha fatto pervenire in forma solenne, con tanto di sigillo ceralacca, il primo record ufficiale di un runner che ha dato molto lustro alla Podistica Persicetana (vedasi con attenzione gli allegati al presente articolo).Mi riferisco a Villiam Landi, classe 1959, tuttora in attività se è vero che si è distinto con successo anche alla recente Maratonina delle Quattro Porte in quel di Pieve.Villiam e tutti Voi perdonerete se la mia penna è piuttosto arrugginita, ma l’ultima vera intervista risale all’inizio degli anni ottanta (Luciano Chiarugi), cosicchè so di non sbagliare chiedendo  semplicemente a Villiam Landi ciò che chiederebbe chiunque, vale a dire quale è stato il risultato più importante nella sua lunga carriera.Risponde senza esitazioni: “Sicuramente la Maratonina di Rimini del 2002, quando riuscii ad abbattere il muro dell’ora e venti”.Un altro risultato di grande prestigio ?
“Ricordo il 10° posto alla Bologna-Zocca 2007, fui premiato con una Coppa e ricevetti anche una somma di denaro”.
Scorrendo il record di Landi notiamo però che i risultati prestigiosi sono tanti, specie fuori dai confini nazionali, addirittura nel deserto, dove ha disputato parecchie Maratone con piazzamenti brillanti. Finanche un 7° posto nella Saharamarathon del 2006 (Algeria), secondo degli italiani.Altre volte, sempre nella Saharamarathon è stato il primo a far sventolare il tricolore sotto il traguardo.Villiam arriva dal mondo dello sport, siamo stati compagni di squadra nella Persicetana categoria allievi, però è legittimo credere che se fosse approdato prima al podismo (e più in generale all’atletica) ben avrebbe potuto partecipare anche ad altre competizioni di valore assoluto ed internazionale, fors’anche alle Olimpiadi.E invece ecco come è nata la passione per la corsa: “ho cominciato molto banalmente per dimagrire nel 1994, sono calato 14 kg, poi il virus della corsa si è impadronito di me  e non sono più riuscito a smettere, al termine di una corsa sono felice”.La Tua distanza per eccellenza ?
“Sicuramente la Maratonina”.
Ma come potrete apprezzare nel record di Villiam Landi ci sono anche molte Maratone, oltre a quelle nel Deserto, una grande Palestra di vita.E diverse Maratone sotto le tre ore (leggere per credere: Roma, Firenze, Reggio Emilia ...).
Il fatto curioso è che Villiam non si è mai ispirato a nessuno, non ha avuto un campione di riferimento.
E’ un autodidatta nel senso più autentico del termine, si è costruito falcata dopo falcata creando lui stesso un manuale, costituito dai quaderni dove ha meticolosamente riportato, giorno dopo giorno, l’esito e le sensazioni di ogni allenamento o gara. Una sorta di vademecum dal valore inestimabile.Eppoi i pettorali:
“Li conservo tutti, dalla prima competitiva che ho disputato”.
Credo abbiano fatto molto bene i nostri Grandi Saggi ad autenticare ed incorniciare scrupolosamente ogni singolo risultato di Villiam Landi.Ed io sono davvero onorato di aver potuto scrivere queste note a corredo di date, risultati e tempi che parlano eloquentemente da soli.

Alberto Alvoni  
  

 
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