notiziario - Persicetana Podistica

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Non avrei certo scoperto l’uovo di Colombo (rectius: Colombaro) preconizzando per oggi 15 aprile una larghissima partecipazione della Podistica Persicetana alla classica corsa/camminata nella frazione posta in comune di Formigine.
Ed infatti siamo in tanti alla 45ma kermesse di Colombaro.Vedo Loredano Guasina ed Alessandro Governatori che scalpitano nelle posizioni di elite, il gruppo della Bocciofila in grande spolvero, persicetani ovunque lungo i percorsi ben disegnati dall’organizzazione.Non ho notizie precise sull’entità complessiva della nostra partecipazione, ma sicuramente al ns. Capogruppo Giovanni Piccirillo deve essere stato assegnato un prestigioso premio di Società, non certo il bollitore cinese (qualcuno l’ha poi usato ?) che vinsi l’unica volta che ebbi l’onore/onere di essere Capogruppo (che anno era ? dove eravamo ?).Scherzi a parte, la giornata è stata l’ideale per correre e/o camminare: pioggia solo minacciata nel verde cupo e rilassante che solo la campagna sa regalare di questi tempi.Credevo che questo fine settimana i nostri competitivi  si sarebbero riposati dopo il tour de force delle scorse settimane (il giusto riposo dei  guerrieri) ed invece mi accorgo che qualcuno ha addirittura fatto la corsa che vale una carriera. Parlo naturalmente di Gianmatteo Barbieri e Fabio Piccioni, che hanno scritto il loro nome sulla roccia dell’edizione 2018 Ultra Trail via degli Dei. Bravi !!!
Alla Maratonina di Firenze bella prova di Christian Balboni, che chiude senza affanno in 1 ora e 49.
Alla Maratonina di Forlì ancora una prova di carattere per Umberto Puttini e  Sergio Andolfo (entrambi all’arrivo in 2 ore esatte). Umberto ha colpito il palo fallendo di un nulla l’obiettivo stagionale (scendere sotto le due ore), la prossima volta ne sono certo sarà goal pieno.Ed infine uno sguardo alla top ten dell’ultima classifica pubblicata.
Abbiamo atteso un attimo  in ragione della vibrata protesta di un iscritto, allarme rientrato solo stamattina, una volta verificato che il nome dell’atleta era regolarmente censito …
Ecco la magica griglia dei primi dieci, nell’ordine:  Sergio Andolfo, Silvia Paganelli, Umberto Puttini, Andrea Vanelli, Vittorio Forni, Carlo Lelli, Santo Minniti, Antonio Bonfiglio, Fabrizio Grimandi, Loredano Guasina.
Una buona settimana a Tutti.

Alberto Alvoni








Buongiorno a tutti
Oggi è stato veramente un gran buongiorno quando alle 7,05 arriva il messaggio di Gianmatteo Barbieri da Fiesole con scritto " arrivato" dopo ben 30h36' e alle 8,00 anche quello che era arrivato  Fabio Piccioni dopo 31h34'.
Ieri sera ,appena dopo aver scritto la mail del passaggio al penultimo ristoro,mi è arrivata la notizia che due amici del Passo Capponi che erano nel gruppetto coi nostri,si erano ritirati perchè uno di loro si era sentito male.Preoccupato ho chiesto loro se mi davano notizie di Gianmatteo e Fabio e dopo qualche minuto mi rassicurano che sono stanchi ,ma ancora con tanta grinta e voglia di arrivare e che il malore al nostro amico è stato risolto al meglio.
Che dire di questa impresa epica,mi viene solo da dirvi FANTASTICI e GRANDI .
Un grandissimo applauso a Fabio Piccioni per la grinta e la volontà nel voler  fare questa gara che gli era stata negata l'anno scorso dalla sfortuna della rottura del menisco,ti ricordi Fabio che ci guardavamo le nostre rispettive stampelle??E un altro applauso al merito a Gianmatteo perchè si è meritato il soprannome di "Trattore" per aver tirato tutto il gruppo sino all'arrivo.
Spero di vedervi domani sera per festeggiarvi insieme a tutti noi in sede.

Il Pres

Daniele Tarozzi





Podistica Persicetana: Galleria di Personaggi

Villiam Landi, l’autodidatta del deserto

Ebbene sì, il Comitato dei Grandi Saggi (rigorosamente in incognito) mi ha fatto pervenire in forma solenne, con tanto di sigillo ceralacca, il primo record ufficiale di un runner che ha dato molto lustro alla Podistica Persicetana (vedasi con attenzione gli allegati al presente articolo).Mi riferisco a Villiam Landi, classe 1959, tuttora in attività se è vero che si è distinto con successo anche alla recente Maratonina delle Quattro Porte in quel di Pieve.Villiam e tutti Voi perdonerete se la mia penna è piuttosto arrugginita, ma l’ultima vera intervista risale all’inizio degli anni ottanta (Luciano Chiarugi), cosicchè so di non sbagliare chiedendo  semplicemente a Villiam Landi ciò che chiederebbe chiunque, vale a dire quale è stato il risultato più importante nella sua lunga carriera.Risponde senza esitazioni: “Sicuramente la Maratonina di Rimini del 2002, quando riuscii ad abbattere il muro dell’ora e venti”.Un altro risultato di grande prestigio ?
“Ricordo il 10° posto alla Bologna-Zocca 2007, fui premiato con una Coppa e ricevetti anche una somma di denaro”.
Scorrendo il record di Landi notiamo però che i risultati prestigiosi sono tanti, specie fuori dai confini nazionali, addirittura nel deserto, dove ha disputato parecchie Maratone con piazzamenti brillanti. Finanche un 7° posto nella Saharamarathon del 2006 (Algeria), secondo degli italiani.Altre volte, sempre nella Saharamarathon è stato il primo a far sventolare il tricolore sotto il traguardo.Villiam arriva dal mondo dello sport, siamo stati compagni di squadra nella Persicetana categoria allievi, però è legittimo credere che se fosse approdato prima al podismo (e più in generale all’atletica) ben avrebbe potuto partecipare anche ad altre competizioni di valore assoluto ed internazionale, fors’anche alle Olimpiadi.E invece ecco come è nata la passione per la corsa: “ho cominciato molto banalmente per dimagrire nel 1994, sono calato 14 kg, poi il virus della corsa si è impadronito di me  e non sono più riuscito a smettere, al termine di una corsa sono felice”.La Tua distanza per eccellenza ?
“Sicuramente la Maratonina”.
Ma come potrete apprezzare nel record di Villiam Landi ci sono anche molte Maratone, oltre a quelle nel Deserto, una grande Palestra di vita.E diverse Maratone sotto le tre ore (leggere per credere: Roma, Firenze, Reggio Emilia ...).
Il fatto curioso è che Villiam non si è mai ispirato a nessuno, non ha avuto un campione di riferimento.
E’ un autodidatta nel senso più autentico del termine, si è costruito falcata dopo falcata creando lui stesso un manuale, costituito dai quaderni dove ha meticolosamente riportato, giorno dopo giorno, l’esito e le sensazioni di ogni allenamento o gara. Una sorta di vademecum dal valore inestimabile.Eppoi i pettorali:
“Li conservo tutti, dalla prima competitiva che ho disputato”.
Credo abbiano fatto molto bene i nostri Grandi Saggi ad autenticare ed incorniciare scrupolosamente ogni singolo risultato di Villiam Landi.Ed io sono davvero onorato di aver potuto scrivere queste note a corredo di date, risultati e tempi che parlano eloquentemente da soli.

Alberto Alvoni     

 
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