notiziario - Persicetana Podistica

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Da Renazzo alle Dolomiti.
Dal Reno al Cismon.
E’ una grande Persicetana quella che si è messa in luce stamattina nella classica “Camminata Parco i Gorghi” (Trofeo Erregi Sport).Circa 30 atleti sul percorso, quinti in classifica generale e premi a raffica, sia individuali che di gruppo.
Ogni cento metri risaltano le maglie della Persicetana sotto un sole che pare già a picco alle nove del mattino.
In certi tratti la location riecheggia quella della Sfida O.K. Corrall (John Sturges, 1957).
Molto agguerrito il Gruppo di riferimento della Bocciofila (Monari, Botti, Marchesini e Forni), così pure il Gruppo Cesare Murtas.Tonico ed attento al cronometro Loredano Guasina, impeccabile in cabina di regia il Capogruppo Giovanni Piccirillo, bene tutti gli altri. Su un palo della luce abbiamo purtroppo notato il necrologio di un Frate caro alla colonia dei persicetani che frequentano Zocca.Parlo di Padre Corrado Cavicchi, ferrarese, deceduto a 98 anni.
E’  stato tra gli ultimi frati reggenti il Santuario della Verrucchia, sul sentiero luminoso tracciato da Padre Pantera.
Dalla bassa più bassa eccoci alle cime più cime.Brilla lo Stemma della Persicetana alla Primiero Dolomiti Marathon.
In grande evidenza Giuseppe Veronesi, 66° di categoria in 5 ore 55 minuti.Molto bene anche Andrea Vanelli (2 e 31) e Daniele Tomesani (2 e 45) nella 26 km competitiva. Vanelli addirittura 19° di categoria.
Grande successo di questa spedizione nelle zone cruciali della famosa tappa del Bondone (Giro d’Italia 1956). Bravi !

Alberto Alvoni




Buongiorno a tutti
mi associo ai complimenti per tutti,competitivi e non,che hanno calpestato strade e sentieri in questa domenica di luglio assolatissima.Un grande applauso anche a Santo e a Fabrizio che hanno corso il Celtic Trail 37km D+1700,
Fabrizio in 6h04'51'' e Santo in 6h30'01''.............bravissimo Santo ce l'hai fatta!!!
Io personalmente ho fatto il mio solito percorso di allenamento senza badare ai tempi ,ma un occhio alle gambe e alla caviglia,da Sasso Marconi a Monte Adone e su per Monte Mario,23,5 km D+950 in 5h30',bella la salita e discesa da Monte Mario un percorso che non avevo mai fatto,prima o poi si organizza un allenamento collettivo.

Il Pres.

Daniele Tarozzi





Podistica Persicetana: Galleria di Personaggi

Villiam Landi, l’autodidatta del deserto

Ebbene sì, il Comitato dei Grandi Saggi (rigorosamente in incognito) mi ha fatto pervenire in forma solenne, con tanto di sigillo ceralacca, il primo record ufficiale di un runner che ha dato molto lustro alla Podistica Persicetana (vedasi con attenzione gli allegati al presente articolo).Mi riferisco a Villiam Landi, classe 1959, tuttora in attività se è vero che si è distinto con successo anche alla recente Maratonina delle Quattro Porte in quel di Pieve.Villiam e tutti Voi perdonerete se la mia penna è piuttosto arrugginita, ma l’ultima vera intervista risale all’inizio degli anni ottanta (Luciano Chiarugi), cosicchè so di non sbagliare chiedendo  semplicemente a Villiam Landi ciò che chiederebbe chiunque, vale a dire quale è stato il risultato più importante nella sua lunga carriera.Risponde senza esitazioni: “Sicuramente la Maratonina di Rimini del 2002, quando riuscii ad abbattere il muro dell’ora e venti”.Un altro risultato di grande prestigio ?
“Ricordo il 10° posto alla Bologna-Zocca 2007, fui premiato con una Coppa e ricevetti anche una somma di denaro”.
Scorrendo il record di Landi notiamo però che i risultati prestigiosi sono tanti, specie fuori dai confini nazionali, addirittura nel deserto, dove ha disputato parecchie Maratone con piazzamenti brillanti. Finanche un 7° posto nella Saharamarathon del 2006 (Algeria), secondo degli italiani.Altre volte, sempre nella Saharamarathon è stato il primo a far sventolare il tricolore sotto il traguardo.Villiam arriva dal mondo dello sport, siamo stati compagni di squadra nella Persicetana categoria allievi, però è legittimo credere che se fosse approdato prima al podismo (e più in generale all’atletica) ben avrebbe potuto partecipare anche ad altre competizioni di valore assoluto ed internazionale, fors’anche alle Olimpiadi.E invece ecco come è nata la passione per la corsa: “ho cominciato molto banalmente per dimagrire nel 1994, sono calato 14 kg, poi il virus della corsa si è impadronito di me  e non sono più riuscito a smettere, al termine di una corsa sono felice”.La Tua distanza per eccellenza ?
“Sicuramente la Maratonina”.
Ma come potrete apprezzare nel record di Villiam Landi ci sono anche molte Maratone, oltre a quelle nel Deserto, una grande Palestra di vita.E diverse Maratone sotto le tre ore (leggere per credere: Roma, Firenze, Reggio Emilia ...).
Il fatto curioso è che Villiam non si è mai ispirato a nessuno, non ha avuto un campione di riferimento.
E’ un autodidatta nel senso più autentico del termine, si è costruito falcata dopo falcata creando lui stesso un manuale, costituito dai quaderni dove ha meticolosamente riportato, giorno dopo giorno, l’esito e le sensazioni di ogni allenamento o gara. Una sorta di vademecum dal valore inestimabile.Eppoi i pettorali:
“Li conservo tutti, dalla prima competitiva che ho disputato”.
Credo abbiano fatto molto bene i nostri Grandi Saggi ad autenticare ed incorniciare scrupolosamente ogni singolo risultato di Villiam Landi.Ed io sono davvero onorato di aver potuto scrivere queste note a corredo di date, risultati e tempi che parlano eloquentemente da soli.

Alberto Alvoni     

 
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